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Roland Dyens

Classico nelle dita e Jazzista nella mente

 Nel mondo del jazz la nozione del “programma di sala” non esiste.

Roland Dyens non comunica mai in anticipo il repertorio delle composizioni che egli suonerà nel concerto: questo è il suo modo di creare l’atmosfera musicale più adatta in funzione del pubblico, dell’acustica del luogo e, soprattutto  del suo più profondo desiderio di essere in accordo con se stesso al momento dell’interpretazione.

Roland Dyens preferisce presentare lui stesso le musiche che egli ha scelto, così da creare un contatto umano con il pubblico. Allo stesso modo l’improvvisazione con la quale Roland Dyens inizia tutti i suoi concerti, è una specie di “messa in onda” indispensabile per questo artista ed anche un bel collegamento fra il mondo jazz e quello dei liutisti che, alcuni secoli fa, preludiavano al piacere nell’attesa della “Suite”…

Oggi…..

È costantemente in viaggio attraverso i cinque continenti per i concerti, la composizione e l’insegnamento. Questa triplice veste è l’autentica base dell’indiscutibile successo di tale artista, in costante evoluzione.

Se i recitals di Roland Dyens sono sempre un avvenimento, possono anche essere un vero choc per alcuni o – come dicono gli americani – delle « very inspiring experiences » per altri. Altri ancora, più estranei allo strumento, parlano pure di una profonda « riconciliazione » con la chitarra classica… L’approccio iper-sensibile e colorato di Roland Dyens con quest’ultima, la sua incontestabile apertura di spirito nell’associare tutte le musiche in un solo unico programma, il suo modo di essere sulla scena, la sua improvvisazione iniziale, il suo rapporto autentico con il pubblico, lo rendono uno dei massimi esponenti della chitarra di oggi.

La sua musica, profondamente intrinseca da sempre con il repertorio dello strumento, fa di lui una perla rara nel sottile gruppo di quei chitarristi che oggi possono godere di un tale privilegio. Le sue composizioni e i suoi arrangiamenti, suonati in tutto il mondo, e accolti da un pubblico unanime, portano un soffio vitale a questa chitarra i cui limiti vengono instancabilmente infranti dall’ecletticità dell’ artista.

Se infine, le master-class di Roland Dyens raccolgono un pubblico sempre più numeroso, si deve sia alle sue idee ricche ed innovatrici, che alla sincera apertura dell’uomo verso i chitarristi della nuova generazione. Con loro, infatti, ormai non si tratta piu’ di un confronto formale, ma di un incontro felice, centrato sulla qualità e sull’autenticità dell’emozione.

Roland Dyens é attualmente Docente al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi.

Ieri……

Nato il 19 ottobre 1955, l’interprete compositore arrangiatore francese Roland Dyens, inizia lo studio della chitarra all’età di nove anni.

Quattro anni dopo diventa allievo del Maestro spagnolo Alberto Ponce e sotto la sua guida si diploma con la Licence de Concert de l’Ecole Normale de Musique de Paris nel 1976.

Parallelamente allo studio dello strumento, Roland Dyens segue anche il prezioso insegnamento del compositore e direttore d’orchestra Désiré Dondeyne (classe di scrittura e lettura della partitura), ottenendo il Primo Premio di Armonia, Analisi e Contrappunto.

Tra i maggiori riconoscimenti che gli vengono assegnati fin dall’inizio della sua giovane carriera, sono da segnalare sia il Premio Speciale del Concorso Internazionale « Città di Alessandria », che il prestigioso Grand Prix du Disque de l’Académie Charles-Cros, entrambi ottenuti nell’ambito di omaggi tributati a Villa Lobos.

Premiato dalla Fondazione Menhuin, Roland Dyens, a soli 33 anni é stato inserito dalla rivista Guitarist  tra i 100 migliori chitarristi del mondo di tutti i generi.

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