BEETHOVEN, MENDELSSOHN, SCHUMANN

Grand Hotel Palazzo

Giovedì 23 agosto ore 21.00

 Viale Italia 195, Livorno 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biglietti:

€ 12 intero
€ 10 ridotto over 65, soci ordinari Amici della Musica
€ 8 ridotto 5 - 16 anni, soci benemeriti Amici della Musica

Per il concerto è gradita ma non obbligatoria la prenotazione telefonando al 339 3422139 oppure all’indirizzo promozionelivornomusicfestival@gmail.com

La biglietteria apre mezz'ora prima dell'inizio nel luogo del concerto.

Info:

livornomusicfestival.com - tel. 3393422139 

Giovanni Riccucci, clarinetto

Paolo Carlinifagotto

Ilio Barontini, pianoforte

Giovani talenti del LMF

Vittorio Benaglia, viola

Iacopo Carosella, clarinetto

Daniele Tambellini, fagotto

Giulio Corrado, pianoforte

 

F. MENDELSSOHN Konzertstück n.1 op.113 per clarinetto, fagotto e pianoforte

F. MENDELSSOHN Konzertstück n.2 op.114 per clarinetto, fagotto e pianoforte

R. SCHUMANN Märchenerzählungen, op.132 per pianoforte, viola e clarinetto

L. V. BEETHOVEN Trio in si bemolle maggiore op.11 per pianoforte, clarinetto e fagotto

 


 

Un concerto che rende omaggio alla Germania con il capolavoro del Trio in si bemolle maggiore di Beethoven, dedicato alla contessa Von Thun, stampato nel 1798, a distanza di tre anni, dalla pubblicazione del primo gruppo di tre Trii quando già si erano manifestati i primi sintomi della malattia all'udito che avrebbe dato un’impronta tragica a tutto il resto della sua vita. Due brani di Mendelssohn di raro ascolto che hanno alla base della loro creazione una vicenda piuttosto curiosa, nata dall’amicizia fra Mendelssohn e i clarinettisti Heinrich Joseph Baermann e suo figlio Carl. Poiché i due erano dei cuochi provetti, quando si incontravano con l’autore, spesso gli cucinavano dei piatti prelibati. Per sdebitarsi, Mendelssohn compose i due Konzertstück per clarinetto, corno di bassetto e pianoforte. Le «Märchenerzählungen», composte da Schumann nel 1853, quando il mondo romantico con la sua ideologia di idillio fra uomo e natura, non è più presente e vivo, ma va ricercato nella memoria, concretizzandosi in un’intima poesia. Quattro i giovani talenti che suoneranno con gli artisti in questa serata.

 


 

Vittorio BenagliaIacopo Carosella, Daniele Tambellini e Giulio Corrado sono i giovani talenti selezionati per suonare con gli artisti in questa edizione del Festival.

Ilio Barontini

È una delle espressioni più originali del panorama musicale italiano. È considerato un pianista controcorrente per la scelta di programmi inconsueti, spesso monografici, tesi ad investigare aspetti meno noti di compositori che hanno giocato un ruolo importante nell’arco storico o a evidenziare caratteri di originalità di compositori cosiddetti minori. Ha tenuto concerti pianistici e clavicembalistici come solista e in varie formazioni cameristiche sia in Italia (Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Comunale di Treviso, Teatro Verdi di Trieste, Estate Fiesolana, Teatro Eliseo di Roma, Amici della Musica di Roma, Milano, Firenze, Arezzo, Taranto, Bologna) che all’estero (Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Germania, Marocco, Egitto, Tunisia, Algeria) e recentemente con le figlie Ilaria, flautista, e Caterina, pianista.Ha registrato per emittenti radio-televisive nazionali ed estere ed ha inciso per la Fonè, Florence International, Il Bagatto-Musica di Carrara e Sifare di Roma. Ha operato nel campo della divulgazione musicale con Albarosa Lenzi, con proposte monografiche come: “Omaggio a Mozart” (1991), “Omaggio a Muzio Clementi” (1992), “Omaggio a Pietro Nardini” (1993), “Omaggio ai Beatles” con due Parafrasi da concerto in una originale rielaborazione pianistica (1994). Nel 2015-2016 ha pubblicato per la Casa Editrice Sillabe di Livorno Beatlemania (voll. I e II) per due pianoforti, presentato in numerosi concerti in duo con Caterina. Docente di Pianoforte e di Lettura della partitura dal 1972 al 2015 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. Mascagni” di Livorno, attualmente affianca l’attività concertistica a quella didattica in corsi di perfezionamento e masterclass presso importanti Istituzioni e Associazioni musicali. È spesso chiamato in giuria in concorsi nazionali ed internazionali.

 

Giovanni Riccucci

Diplomato nel 1975 con il massimo dei voti a 
Livorno con M. Del Zoppo, si è perfezionato all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Giuseppe Garbarino e ad Assisi con Karl Leister.
Dal 1981 al 1994 è Primo Clarinetto dell’Orchestra della Toscana.
Dal 1994 è Primo Clarinetto dell’Orchestra del Maggio Musicale
Fiorentino dove collabora con direttori come Mehta, Muti, Giulini, Ozawa, Sawallisch, Bichkov, Pretre, Sinopoli, Pappano,Dudamel etc. Ha suonato con la Filarmonica di Israele e con L’Accademia di Santa Cecilia come primo clarinetto. Intensa l’attività cameristica e discografica: ha inciso per Fonè, Arts, Edipan, A.I.F. e,  con Materiali Sonori la Sequenza per clarinetto di Berio in collaborazione con l’autore. Da sempre interessato alla musica contemporanea ha suonato col “Nuovo Ensemble Maderna” di Adriano Guarnieri e collabora dalla fondazione con” Contempoartensemble” di Mauro Ceccanti partecipando a Prime Esecuzioni e incisioni dei più importanti Autori contemporanei. Come solista è stato diretto fra gli altri da Berio, Mehta, Bellugi, Reck, Caracciolo, Renzetti, Soudant, Inoue. Ha insegnato nei conservatori di Perugia e Livorno. Dal 1998, su invito di Piero Farulli, insegna clarinetto alla Scuola di Musica di Fiesole.

 

Paolo Carlini

"Per Paolo Carlini con grande ammirazione e gratitudine"  Sofia Gubaidulina

"Scritto espressamente per il grande fagottista Paolo Carlini" Ennio Morricone

"Ammirabile, insuperabile da tutti i punti di vista: flessibilità, ricchezza di suono, versatilità, immaginazione. Un fagotto di mille voci in una parola La perfezione. Con ammirazione Suo amico Luis de Pablo"

"Caro Paolo ho ricevuto, ascoltato e riascoltato piu' volte la tua registrazione delle mie Cadenze Virtuose una interpretazione splendida che rivela tutta la tua bravura." Azio Corghi

"Con tante scuse per la variazione difficile ma da lei cosi' ben eseguita. Suo Jean Francaix" 

Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Ferrara sotto la guida di Vittorio Gavioli, Paolo Carlini si perfeziona con Marco Costantini e Klaus Thunemann. Dal 1987 e' 1° fagotto solista dell'Orchestra della Toscana e collabora in tale ruolo con le orchestre del Teatro alla Scala di Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le orchestre dei Teatri Opera di Roma, Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, l'Orchestra Filarmonica della Scala e I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone suonando sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Esa Pekka Salonen, Eliahu Inbal, Daniel Harding, Daniele Gatti, Gianandrea Noseda, Rafael Fruhbek de Burgos, Neville Marriner, Yeffrey Tate. Solista nel piu' importante repertorio per fagotto e orchestra a fianco di direttori quali: Hubert Soudant, Gabriele Ferro, Donato Renzetti, Lu Jia, Daniele Rustioni, Giampaolo Bisanti, Alessandro Cadario,  Luca Pfaff, Marco Angius, Moshe Atzmon, Francesco Lanzillotta, Yeruham Skarowsky, Alexander Schneider, Zsolt Hamar, Berislav Skanderovic, Marzio Conti, Marco Zuccarini, Lior Shambadal, Kasper de Roo. Molto attivo nella musica da camera ha partecipato ad importanti festival collaborando con solisti quali Janine Jansen, Julian Raclin, Pavel Vernikov, Massimo Quarta, Alain Meunir, Franco Petracchi, Bruno Canino, Alessandro Specchi, Antony Pay, Hansiorg Schellenberger ed ha suonato presso Carnegie Hall di New York, Mozarteum di Salisburgo, Auditorium del Conservatorio di Tel Aviv, Auditorio Nacional di Madrid, Festival di Lubiana, Festival Open Air Monaco di Baviera, Festival Rhein Vocal am Mittelhrein, Le Nuite Musicales de Nice, Festival di Stresa, Emilia Romagna Festival, KKL Lucerna, Concert Hall Tokyo e Hong-Kong. Da sempre impegnato nella musica contemporanea ha collaborato con Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Ludovico Einaudi, Sofia Gubaidulina, Jean Francaix. Numerosi compositori hanno dedicato opere a Paolo Carlini determinando un considerevole sviluppo del repertorio solistico per fagotto dai premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov, Ivan Fedele, Azio Corghi, Luis De Pablo, Giorgio Gaslini, Carlo Boccadoro, Carlo Galante, Marco Betta, Marcello Panni, Claudio Ambrosini, Giorgio Colombo Taccani, Nicola Sani, Nicola Campogrande, Andrea Battistoni, Giancarlo Cardini, Enrico Pieranunzi, Maurizio Fabrizio, Alessandra Bellino, Andrea Portera, Marie Incontrera, Mateo Soto, Matteo D'Amico, Luca Mosca, Alessandro Solbiati, Umberto Bombardelil, Antonio Agostini, Alessio Manega, Johnteryl Plumeri, Dimitri Nicolau. Numerose le registrazioni discografiche in veste solisticaper Sony, Classical,CPO, ChandosNaxos, Stradivarius, Tactus, Dongiovanni, Fone', Frame, Edipan, EMA VINCI Records, Amadeus regolarmente trasmesse da numerose emittenti: BBC,  Radio3, Radio France, Bayerisches Rundfunk, ORF, WDR, SWF, NDR, CBC Radio Canada, Radio Nuova Zelanda, Australia National Network, Birminghain Public Radio, New York Classical Music Radio Station, Radio Svizzera Italiana, Radio Swiss Classic, Rete Toscana Classica, Rai Radio 3. Regolarmente invitato a tenere Masterclass e corsi di perfezionamento Conservatorio Superiore di Lione, New York University, Conservatorio Superiore di Siviglia, Haute Ecole de Musique di Losanna, Rachmaninov Conservatory di Rostov on Don, Kazan State Conservatory, Ural Music College di Yekaterinburg e numerosi Conservatori e Accademie Italiane. E' docente di fagotto presso l'Istituto Superiore di Studi Musicali P.Mascagni di Livorno.