LES FOLIES D’ESPAGNE and…

Museo di Storia Naturale

Giovedì 30 agosto ore 21.00

Via Roma 234, Livorno

Biglietti:

€ 12 intero
€ 10 ridotto over 65, soci ordinari Amici della Musica
€ 8 ridotto 5 - 16 anni, soci benemeriti Amici della Musica

Il costo del biglietto per il concerto include la possibilità di visitare gratuitamente le sale del Museo dalle ore 20.00.

Per il concerto è gradita ma non obbligatoria la prenotazione telefonando al 339 3422139 oppure all’indirizzo promozionelivornomusicfestival@gmail.com

La biglietteria apre mezz'ora prima nel luogo dell'evento.

Info:

livornomusicfestival.com - tel. 3393422139 

Mario Caroli, flauto

Quartetto Klimt, pianoforte e archi

Matteo Fossi, pianoforte

Duccio Ceccanti, violino

Edoardo Rosadini, viola

Alice Gabbiani, violoncello

Giovani talenti del LMF

Duo Ferdeghini Raciti, violoncello e pianoforte

 

MARIN MARAIS Folies d'Espagne per flauto solo (arr. Caroli)

DOINA ROTARU Jyotis per flauto solo

JOACHIM ANDERSEN Fantasie Nationale op.59 n.4 “Suède” per flauto e pianoforte 

LEÓŠ JANÁČEK Pohádka per violoncello e pianoforte

ROBERT SCHUMANN Quartetto in mi bemolle maggiore op.47 per pianoforte e archi 

 


 

Capace di un’incredibile duttilità interpretativa, di passare dal repertorio barocco al contemporaneo, come il brano di Doina Rotaru, compositrice nata a Bucharest nel 1951, il flauto di Caroli riesce a esprimersi con grande naturalezza, che si tratti di essere potente, delicato, poetico.

La follia è un tema musicale di origine portoghese tra i più antichi della musica europea, originato nei secoli XVI e XVII. Alcuni testi teatrali del rinascimento portoghese, menzionano la follia come danza ballata da pastori e contadini. Marin Marais (1956-1728) compose le sue Variazioni su Les folies d'Espagne nel 1701 come parte del suo secondo libro di Pièces de violes.

Per Robert Schumann il 1842 fu uno fra gli anni più fecondi, ed interamente dedicato alla musica da camera. Composto in appena cinque giorni il Quartetto op.47, è uno dei brani cameristici più coinvolgenti e straordinari, ed anche cavallo di battaglia del Quartetto Klimt che è ospite del Festival sino dalla prima edizione.

 


 

Gabriele Ferdeghini Linda Raciti sono i giovani talenti selezionati per suonare con gli artisti in questa edizione del Festival

Mario Caroli

« Mario Caroli possiede doti praticamente sovrumane, abbinate ad una straordinaria intelligenza musicale » American Record Guide

« Ha un suono del quale si vorrebbe essere imbevuti » New York Times

« Interprete dalle possibilità senza limiti » Le Monde de la Musique

« I timbri e i colori che questo straordinario solista è in grado di ottenere sono di una bellezza indimenticabile » The Guardian

« Un poeta-flautista » Anaclase

Ha iniziato i suoi studi musicale all’età di 14 anni ed ha ottenuto il suo diploma di solista a 19 anni. Ha studiato con Annamaria Morini a Bologna e Manuela Wiesler a Vienna. All’età di 22 anni vince il celebrato premio internazionale Kranichsteiner Musikpreis a Darmstat, durante i Ferienkurse für Neue Musik. Inizia così una carriera di solista coronata di successi.

Seguendo logicamente la scia del Premio vinto a Darmstadt, la sua carriera si delinea al principio come quella di un ardente difensore dei linguaggi contemporanei: la sua fama cresce molto rapidamente, e dlo fa diventare l’interprete d’elezione di molti tra i pù grandi compositori del nostro tempo. Mario a eseguito in prima assoluta innumerevoli brani, tra cui quelli di Salvatore Sciarrino, György Kurtag, Doina Rotaru, Toshio Hosokawa, Ivan Fedele, Olga Neuwirth, Philippe Hurel, Wolfgang Rihm, Francesco Filidei, Stefano Gervasoni, Marco Stroppa, Joji Yuasa, Kaija Saariaho. Molti di questi gli hanno dedicato le splendide pagine solistiche e concerti con orchestra, contribuendo così ad allargare in maniera considerevole l’ampiezza del repertorio flautistico.

Qualche anno dopo, il suo interesse torna a volgersi all’inseme del repertorio, senza distinzioni di epoche e stili. Figura unica nel panorama flautistico odierno, Mario appartiene alla ristretta cerchia di artisti capaci di passare dalla più classica delle composizioni alla più estrema opera contemporanea con lo stesso slancio, la stessa vibrante personalità, o stesso virtuosismo e lo stesso rigore analitico, al tempo stesso tecnico e musicale. La critica non ha esitato a parlare di lui in termini di “fenomeno” per le sue interpretazioni rivelatrici di opere di Bach, Schubert o Debussy, e il “New York Time” ha scritto di lui: “Ha un suono del quale si vorrebbe essere imbevuti”.

Mario è regolarmente programmato con grandi orchestre come comme la Philharmonia Orchestra di Londra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France a Parigi, Tokyo Philharmonic e Metropolitan Orchetra di Tokyo, SWR e WDR Radiosinfonieorchester di Stoccarda e Colonia, l’Orchestre National de Belgique a Bruxelles, l’Orchestra Nazionale della RAI a Torino, l’Orchestra Nazionale della Radio e della Televisione greca ad Atene, la Basel Sinfonietta, Icelandic Symphony Orchestra a Rejkyavik, i Sofia Soloists, la Mozart Kammerphilharmonie, le Orchestre dei Teatri d’Opera di Stoccarda, Verona, Firenze, Rouen, Bari, Cagliari, le Orchestre Filarmoniche di Strasburgo, Nizza, Montecarlo, Les Percussions de Strasbourg, l’Ensemble Contrechamps di Genevra, i Neue Vocalsolisten Stuttgart…Presente nei più grandi festival, Mario ha suonato in sale come la Philharmonie di Berlino e Colonia, il Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Festival Hall di Londra, il Wiener Konzerthaus, il Lincoln Center di New York, la Suntory Hall e l’Opra City House di Tokyo, à la Scala di Milano, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a Firenze, la Philharmonie il Théâtre du Châtelet l’Opéra Garnier e l’Auditorium di Radio France a Parigi, la Cité de la Musique a Strasburgo, Harpa a Reykjavik, il Megaron di Atene…

Ha registato circa 40 cd, che includono una grande parte delle sue creazioni mondiali e i grandi classici del repertorio flautistico. Queste registrazioni hanno fatto incetti dei premi internazionali della critica (Choc du Monde de la Musique, Grand Prix de l’Académie Charles Cros, Diapason d’or…). Tra i pedagoghi più ricercati, Mario tiene masterclass in tutto il mondo, insegna all’Accademia Superiore d musica di Strasburgo ed è titolare del posto di flauto alla Musikhochschule di Friburgo, in Germania.

 

Costituitosi nel 1995 presso la Scuola di Musica di Fiesole, il Quartetto Klimt è oggi uno dei giovani gruppi da camera italiani più interessanti. Fin dalla sua fondazione si è esibito in numerosi concerti, arrivando presto a partecipare a prestigiosi Festival in Italia e all’estero. Dal 1997 il quartetto ha frequentato per due anni i corsi speciali di alto perfezionamento tenuti dal Trio di Milano a Fiesole; dal 2000 ha studiato per diversi anni con il M° Pier Narciso Masi. Nell’aprile 1998 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Gaetano Zinetti” Sanguinetto (VR).Pochi mesi dopo la fondazione, il quartetto è stato invitato dal “Encontre Internationale des Enseignements Artistiques” organizzato dall’Institute de le Marionette a Charleville-Meziéres (Francia), dal Festival dell’Orchestra Giovanile Italiana ad Aosta, dall’”Ater Festival” di Rimini e dal Festival “Elba Isola Musicale d’Europa”, dove ha attirato le attenzioni del grande Yuri Bashmet. Gli anni successivi hanno visto la partecipazione del gruppo in stagioni prestigiose quali “Lingotto Musica” di Torino , il Festival di Ravello, “Musica Insieme” di Bologna e “Bologna Festival”, la Biennale di Venezia (dove il quartetto ha eseguito in prima italiana “Piano, violin, viola and cello” di Morton Feldman), gli Amici della Musica di Firenze, gli Amici della Musica di Perugia, l’Accademia Filarmonica Romana, le Serate Musicali di Milano, il Festival Mozart di Rovereto; è stato inoltre protagonista di numerose dirette televisive e radiofoniche della RAI, RadioTelevisione Italiana. In questi anni di attività intensa, il Quartetto Klimt si è arricchito dei consigli e del sostegno di artisti quali Carlo Maria Giulini, Natalia Gutman, Krisztof Penderecki (di cui ha eseguito in prima italiana il Sestetto), Maurizio Pollini; quest’ultimo ha invitato il Klimt ad esibirsi durante la cerimonia di premiazione di “Una vita nella musica” 1999 a Venezia, e gli ha devoluto nel 2001 la borsa di studio “Arturo Benedetti Michelangeli”. Nell’aprile 2001 il quartetto ha inaugurato la prima edizione de “I Concerti del Quirinale”di Roma; nel luglio 2001 è stato invitato al prestigioso Oleg Kagan Musikfest di Kreuth (Germania) e dal Festival di Santander (Spagna).Nel 2010 la prestigiosa rivista Amadeus ha pubblicato i due quartetti per pianoforte e archi di Robert Schumann eseguiti dal Quartetto Klimt, che è stato invitato dalla RAI ad eseguire questi brani dal vivo, in diretta Euroradio, in occasione del bicentenario. Nel 2011 il quartetto è stato invitato dalla Columbia University di New York, ottenendo un caloroso successo di pubblico e critica. Nel marzo 2012 è uscito un nuovo cd per Amadeus, con i due quartetti di Antonin Dvořák; di recente Stradivarius ha pubblicato la prima registrazione mondiale di “Piano, violin, viola and cello” di Feldman, che ha riscontrato un enorme successo di critica.Da sempre attento alla promozione e alla divulgazione della musica contemporanea,  il Klimt è dedicatario di brani di autori quali A.Solbiati, F.Antonioni, M.D’Amico, I. Vandor, G. Cardini, G. Gaslini. E’ invitato a tenere masterclass internazionali di musica da camera presso il Livorno Music Festival.