Palazzo della Gherardesca

Il palazzo della Gherardesca occupa gran parte della via Galileo Galilei già via dei Riseccoli, così denominata per il corso d’acqua che scorreva lungo la strada.

Il grandioso edificio in stile neoclassico che prende il nome dall’architetto che l’ha disegnato, Alessandro Gherardesca, è nato come casa di accoglienza per poveri, orfani e anziani con il nome Casa Pia di Sant’Andrea, popolarmente conosciuto con il toponimo Il ricovero. Il Palazzo completato da Angiolo della Valle fu inaugurato nel 1861. E’ affiancato dall’asilo Carlo Grabau, dove, nel cortile coperto, si trovava il gruppo scultoreo di Paolo Emilio Demi, La madre educatrice, poi trasferito dentro la Villa Fabbricotti. La facciata è arricchita da un porticato definito da una successione di volte a vela, che conduce a un cortile interno, dove possiamo ammirare la scultura sonora dell’artista livornese Antonio Vinciguerra. Da qui si dipanano lunghi corridoi, dove si affacciano i vari ambienti, mentre sul lato opposto del cortile è presente la cappella interna a pianta rettangolare decorata con pitture murali, sempre di Vinciguerra. Al centro del cortile esterno all’edificio è collocata una composizione marmorea di Temistocle Guerrazzi raffigurante una figura maschile con l’uniforme della guardia civica e una donna in ginocchio, con un bambino in braccio, nell’atto di trattenere con la mano l’uomo. L’opera, qui collocata nel 1904, in occasione del centenario della nascita del fratello dello scultore, Francesco Domenico Guerrazzi, rappresenta gli esuli, costretti ad abbandonare le proprie città per aver partecipato alle guerre di Indipendenza, nel periodo risorgimentale.

Il complesso, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, dopo un periodo di abbandono ed un lungo restauro, ospita l’Istituto musicale “Pietro Mascagni” e alcuni uffici della Provincia di Livorno. I locali della Villa ospitano i corsi del Livorno Music Festival.

ISSM “Pietro Mascagni”: Via Galileo Galilei, 40, 57122 Livorno