ROSSINI Sonate a Quattro

Grand Hotel Palazzo

Domenica 26 agosto ore 21.00

 Viale Italia 195, Livorno 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biglietti:

€ 12 intero
€ 10 ridotto over 65, soci ordinari Amici della Musica
€ 8 ridotto 5 - 16 anni, soci benemeriti Amici della Musica

Per il  concerto è gradita ma non obbligatoria la prenotazione telefonando al 339 3422139 oppure all’indirizzo promozionelivornomusicfestival@gmail.com

La biglietteria apre mezz'ora prima nel luogo dell'evento.

Info:

livornomusicfestival.com - tel. 3393422139 

Marco Rizzi e Daniele Dalpiaz, violini

Vittorio Ceccanti, violoncello

Alberto Bocini, contrabbasso

 

ROSSINI  Sonate a Quattro n. 1, 3, 5, 6 per due violini, violoncello e contrabbasso

 


 

Le Sonate a Quattro per due violini, violoncello e contrabbasso, furono scritte da un Rossini appena dodicenne, su richiesta del giovane Agostino Triossi, provetto contrabbassista, la cui famiglia, nell’estate del 1804, ospitava a Ravenna il compositore pesarese. La snella partitura originale consente di apprezzare al meglio il dialogo tra gli strumenti. Le sonate presentano tutte la stessa struttura tripartita: tempo iniziale e finale abbastanza veloci, tempo intermedio moderato; i movimenti iniziali sono solitamente di durata più lunga rispetto agli altri. Fra tutte, la sesta sonata, è quella più significativa per il particolare uso del “temporale”, che Rossini spesso utilizzerà nelle opere successive e che caratterizza il suo stile.

 


 

Daniele Dalpiaz è il giovane talento selezionato per suonare con gli artisti in questa edizione del Festival.

 

Marco Rizzi

“… un violinista di prima classe, con una ricca tavolozza di suoni, una bella tecnica ed un affascinante legato cantabile, un musicista di sorprendente onestà e maturità…” STRAD

Premiato nei 3 concorsi più prestigiosi per violino - il Čaikovskij di Mosca, il Queen  Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition -  è  particolarmente oggi apprezzato per la  qualità, la forza e  la profondità delle  sue  interpretazioni. Come  uno  dei  più interessanti violinisti della nuova generazione gli viene nel 1991 conferito su indicazione di C. Abbado 1’"Europäischen Musikförderpreis". Marco Rizzi è in Italia considerato uno dei musicisti più apprezzati del paese, la sua attività artistica lo ha portato ad essere regolarmente ospite di sale quali la Scala di Milano,  la Salle Gaveau e la Salle Pleyel a Parigi,  il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Musikhalle di Amburgo, il Tivoli di Copenhagen, il Concertgebouw di Amsterdam,  la Konzerthaus di Berlino. Ha suonato con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, G. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös,  S. Denéve, G. Neuhold e con rinomate orchestre quali la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis  Symphony  Orchestra,  la  Royal  Liverpool  Philharmonic, l'Orchestre de Concerts Lamoreux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdam Philharmonisch, l'Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la Nederlands Philharmonic, e numerose altre. In collaborazione con artisti quali A. Lucchesini, M. Brunello, E. Dindo, L. Zylberstein, G. Hoffman, N. Imai, M. Fischer-Dieskau, D. Poppen, Marco Rizzi affianca all’attività solistica una dimensione cameristica vissuta con passione.   È dedicatario inoltre di brani composti da importanti autori contemporanei quali A. Corghi, L. Francesconi, F. Vacchi, C. Galante, U. Leyendecker. Marco Rizzi ha inciso per Deutsche Grammophon, Amadeus, Nuova Era, Dynamic, Warehouse, etc. Residente in Germania, ha insegnato dal 1999 alla Hochschule  für  Musik a Detmold ed è stato chiamato nell’ ottobre 2008 alla Hochschule für Musik a Mannheim.  Inoltre dal Settembre 2007 è professore titolare alla prestigiosa Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid. Marco Rizzi è giurato di importanti concorsi internazionali come il Concorso J. Joachim di  Hannover, il Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles oppure il Concorso Paganini di Genova, e vari suoi allievi sono stati premiati in rinomati concorsi internazionali. Marco Rizzi attualmente suona un violino P. Guarneri del 1743, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale Onlus.

 

Vittorio Ceccanti 

studia con i tre maggiori violoncellisti della celebre scuola di Rostropovich: Mischa Maisky, David Geringas e per sei anni con Natalia Gutman, laureandosi con la menzione d'onore alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona inoltre con Yo-Yo Ma, Anner Bylsma, Valentin Belinsky. Diciassettenne debutta al Musikverein di Vienna con il concerto di Lalo e l'Orchestra della Radio ORF, e al Teatro San Carlo di Napoli con il concerto di Saint-Saëns trasmesso da Rai3. Inizia un’intensa carriera internazionale che lo porta a suonare in Europa, Asia e Americhe. Seguono i successi come solista al Concertgebouw di Amsterdam, al Festival di Cincinnati, al Festival di Praga, al Teatro Coliseo di Buenos Aires, al Festival di Huddersfield, alle Flanneries Musicales de Reims, all’Auditorium RSI di Lugano, al Festival Cervantino e nelle maggiori Istituzioni musicali italiane. In Italia è solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica di Torino, la Camerata Strumentale Città di Prato, i Solisti Aquilani, l’Orchestra da Camera Benedetto Marcello, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica di Pesaro, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Esegue, tra gli altri, i concerti di Schumann, Dvořák, Haydn, Boccherini, Lalo e Saint-Saëns e il Triplo Concerto di Beethoven, con direttori come Pinchas Steinberg, Peter Maxwell Davies, Günter Neuhold, Pier Luigi Urbini, Massimiliano Caldi, Alessandro Pinzauti, Cristian Lupes, Ovidiu Balan, Giuseppe Garbarino, Jong-deok Kim, Jan Wilhelm de Vriend, Federico Maria Sardelli. Con l’integrale delle sonate di Beethoven debutta alla Bunka Kaikan Recital Hall di Tokyo, alla LG Art Hall e alla Kumho Art Hall di Seoul, e con il Triplo Concerto di Beethoven al prestigiosissimo Seoul Arts Center. Oltre alla quindicinale collaborazione in duo con Bruno Canino si dedica molto alla musica da camera con importanti musicisti come Maxim Vengerov, Vadim Repin, Franco Petracchi, Ivry Gitlis, Boris Berezovsky, Michele Campanella, Toby Hofmann, Andrea Lucchesini, Matteo Fossi, Pietro De Maria, Konstantin Bogino. Dal legame con Sir Georg Solti, che ha seguito con interesse la sua crescita musicale, nasce la passione per la direzione d’orchestra nella quale si perfeziona con Piero Bellugi e con Martyn Brabbins, e debutta con la Scottish Chamber Orchestra con grande successo di critica e di pubblico. Costantemente ospite di Radio3, è invitato per tredici volte al Festival del Maggio Musicale Fiorentino, dove, nella 78a edizione, debutta come direttore con un programma dedicato interamente a musiche di Salvatore Sciarrino, e nella successiva con un programma dedicato a Glass e Piazzolla. Impegnato da sempre nella diffusione e promozione della musica contemporanea, è dedicatario ed esecutore, come violoncellista e direttore, di oltre un centinaio di opere in prima mondiale. Numerose le incisioni discografiche, tra cui l'integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Beethoven per EMI CLASSICS, di Chopin e Poulenc per BRILLIANT CLASSICS, di Mendelssohn e di Fauré per AMADEUS, di Maxwell Davies in tre CD per NAXOS. Per BRILLIANT CLASSICS recentissima la realizzazione del concerto per violoncello di Federico Maria Sardelli con Modo Antiquo e la direzione del compositore. Insegnante di violoncello al Conservatorio di Castelfranco Veneto, tiene Master Classes alla Royal Academy of London, alla Cincinnati University e all’Università di Seoul.

"Il modo di suonare di Vittorio Ceccanti unisce allo stesso tempo poesia e temperamento. Le sue rare qualità lo rendono uno dei maggiori talenti del mondo musicale di oggi."  Natalia Gutman

"Sono rimasto molto impressionato dal suo grande talento."  Sir Georg Solti

"Dalla prima volta che ho conosciuto Vittorio Ceccanti mi hanno impressionato la sua maturità e la sua intelligenza. E' un musicista eccezionale, tecnicamente ed intellettualmente. E' dotato di una straordinaria abilità strumentale e di una profonda percezione della musica."  Luciano Berio

La sua attività artistica è stata insignita della medaglia d’argento del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.

 

Alberto Bocini 

è nato a Prato, si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze nella classe di Alfredo Brandi e prosegue poi gli studi sotto la guida di Franco Petracchi, con cui instaura un duraturo e prezioso rapporto.
Primo Contrabbasso per 5 anni nell' “Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia (Roma) e per 15 anni dell’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Recentemente ha lasciato la sua posizione in orchestra per dedicarsi all'insegnamento e all'attività cameristica e solistica  che lo ha portato ad esibirsi in Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Sud America, incidendo per Denon, Velut Luna, NBB records. Quest’ultimo è un marchio/etichetta discografica dedicato al contrabbasso e ideato da Alberto Bocini con l’intenzione di valorizzare la letteratura contrabbassistica, promuoverne la creazione di nuova, riscoprire vecchie registrazioni ed offrire una serie di servizi per i contrabbassisti, studenti e professionisti, attraverso la creazione di un portale internet dedicato. Membro del quartetto di contrabbassi “the Bass Gang”, con cui effettua regolarmente tournée in Oriente (Giappone, Corea, Cina). È titolare della cattedra alla HEM Haute Ecole de Musique di Ginevra, succedendo in quel ruolo al suo maestro F. Petracchi.