ATELIER COLLABORATIVO DI COMPOSIZIONE CON L'ELETTRONICA

Progetto e modalità di partecipazione

 Scadenza domande 15 maggio 2020

Date importanti

  • 15 Maggio scadenza per l’invio della candidatura e la proposta di progetto
  • 25 Maggio notifica di accettazione, validazione del progetto e assegnazione dell'organico strumentale
  • 10 Giugno scadenza per la conferma della partecipazione e invio della domanda online completa di pagamento delle quote di iscrizione e di frequenza
  • 20 Luglio scadenza per l’invio della partitura completa
  • 15 Agosto scadenza per l’invio dei files audio preliminari
  • 17 - 24 Agosto atelier di composizione
  • 24 Agosto concerto nel cartellone del Livorno Music Festival

L’atelier si svolgerà a Livorno dal 17 al 24 agosto 2020 ed è finalizzato alla realizzazione di un concerto il 24 agosto nel cartellone della decima edizione del Livorno Music Festival.

Il programma si articola in corsi collettivi (composizione, informatica musicale, tecniche di registrazione e diffusione del suono) e incontri individuali, che si concretizzano in un atelier di composizione con l’elettronica.

L’evento finale prevede un’unica realizzazione musicale, di cui ogni partecipante realizza una sezione in autonomia. In fase di realizzazione dei progetti, gli allievi si ripartiscono le mansioni di regia informatica e regia del suono, oltre alla direzione musicale degli interpreti.

Il materiale musicale viene definito autonomamente dai candidati selezionati, in una fase di lavoro precedente l’atelier (si veda la sezione Date importanti di sopra).

I candidati elaborano una prima bozza della partitura e del progetto da inviare all’iscrizione. Una volta approvato il progetto, i candidati ne completeranno la partitura prima dell’atelier. La settimana di incontri con i docenti e con i musicisti a Livorno servirà a perfezionare la versione finale. La parte elettronica si basa su materiali (vocali, strumentali, ambientali) selezionati dagli allievi; verranno inoltre realizzati nuovi materiali durante l’atelier. La realizzazione prende la forma di un brano strumentale o elettroacustico, diffuso tramite il dispositivo descritto nella sezione Progetti Artistici.

Progetti artistici - Il tema dell’acqua

Ogni allievo lavora ad un progetto artistico originale, ispirato all’elemento naturale dell’acqua.  La proposta dell’atelier è di arricchire il progetto musicale con un uso trasparente dell’elettronica, nel rispetto e nella fusione con l’ambiente e con gli strumenti. Il concerto prevede un sistema di diffusione binaurale tramite cuffie a conduzione ossea, unicamente riservato ai materiali elettronici, mentre gli strumenti saranno diffusi senza amplificazione: il pubblico potrà vivere un’esperienza di realtà acustica aumentata, indossando cuffie che non chiudono il canale uditivo, e permettono quindi di ascoltare naturalmente i suoni circostanti insieme a quelli provenienti dalle cuffie. Un approccio ecologico alla realtà aumentata, in linea con i motivi ispiratori di Livorno Music Festival.

Cuffie a conduzione ossea vedi link:

https://aftershokz.com/pages/how-it-works

Gli allievi possono scegliere tra tre tipi di organico:

  • Voce e strumento/i
  • Voce ed elettronica
  • Strumento/i ed elettronica

I progetti vengono selezionati sulla base di due criteri principali:

  • Riflessione originale sul rapporto tra suono e natura
  • Qualità ed originalità dell’idea musicale

Per la parte elettronica è richiesto l’invio di tracce audio in relazione alla proposta formulata. Tale materiale è richiesto ai fini della selezione, e servirà come base per il lavoro personale e collettivo durante l’atelier. Tuttavia, i materiali inviati non verranno necessariamente utilizzati per il concerto finale.

Organico strumentale disponibile

Voce femminile (soprano leggero)
Flauto
Clarinetto
Sax
Fagotto
Pianoforte
Elettronica

I progetti finali saranno diffusi a partire da software e hardware messo a disposizione degli allievi. I materiali audio presentati dovranno essere stereo, formato 44.1 kHz - 16 bit o altri formati di qualità superiore.

Selezione dei candidati, modalità di partecipazione

L’ammissione al corso avverrà previa selezione.

Per partecipare, i candidati dovranno inviare domanda alla segreteria del Festival all’indirizzo infolivornomusicfestival@gmail.com entro il 15 maggio 2020, allegando:

- n.2 partiture a scelta tramite link google drive oppure dropbox (con eventuale registrazione, se possibile);

- breve testo di spiegazione del progetto che intendono realizzare indicando la loro intenzione di includere o meno l’elettronica;

- il seguente modulo (cliccare per download) per il trattamento dei dati personali, compilato e sottoscritto.

I risultati della selezione saranno comunicati via email entro il 25 maggio.

I primi dieci candidati con la migliore votazione diventeranno gli iscritti effettivi e realizzeranno il progetto per il concerto finale che farà parte del cartellone della decima edizione del Livorno Music Festival. Gli esclusi potranno essere ripescati sulla base del punteggio loro attribuito e sostituire chi dei dieci selezionati dovesse ritirarsi alla data del 10 giugno. Gli uditori non saranno sottoposti a selezione, ma non avranno diritto a lezioni frontali né alla partecipazione al concerto.

I candidati ammessi al corso dovranno confermare la loro partecipazione perfezionando l’iscrizione inviando la domanda online (cliccare per andare sul form) completa del pagamento delle quote di iscrizione e di frequenza entro il 10 giugno.

Per tutte le informazioni relative a modalità e quote di iscrizione clicca qui

 

La produzione di Stefano Gervasoni (nato a Bergamo nel 1962) è caratterizzata da un'espressione delicata e da un fragile lirismo, convogliate da un mondo sonoro ricco e raffinato. la trasparenza della sua scrittura è costantemente velata da processi appena percettibili che pervengono gradualmente ad alterare dall'interno l'immagine sonora iniziale. Egli fa ricorso a una grande tavolozza di elementi linguistici: strutture modali, accordi perfetti, oggetti sonori e bruitisti e una grande varietà di tecniche esecutive. Servendosi poi frequentemente della referenzialità, Stefano Gervasoni crea momenti iniziatori di associazioni e di reminiscenze che sfuggono alla logica della composizione e creano un effetto di distanziazione. Dalle allusioni al jazz in Godspell, 2002, a Girolamo Frescobaldi in Six lettres sur l'obscurité, 2005-06; dal fado in Com que voz (2008) agli innumerevoli riferimenti alla musica colta e extra-colta nell'opera Limbus-Limbo, 2012, fino alla creazione di un linguaggio trasfigurante ogni riferimento o fonte d'ispirazione avente come obiettivo l'espressione pura di situazioni cariche di tensione emotiva (ricordiamo a titolo di esempio il ciclo per ensemble vocale e strumentale Dir - in dir, 2004-11 e il concerto per violoncello et orchestre Heur, leurre, Lueur, 2013). Stefano Gervasoni studia la composizione al Conservatorio Verdi di Milano con Luca Lombardi, Niccolò Castiglioni e Azio Corghi. I suoi incontri con Brian Ferneyhough, Peter Eotvos e Helmut Lachenmann, così pure con Gérard Grisey e Heinz Holliger furono determinanti nel suo percorso di formazione. Ha ricevuto commissioni delI'Ensemble Intercontemporain, dell'IRCAM, del festival Archipel di Ginevra, di Contrechamps, di Klangforum Wien, dell'Ensemble Modern, del Festival d'Automne à Paris, di Radio France, della WDR, della RAI, della SWR, della Münchener Kammerorchester, del Teatro alla Scala di Milano, della Suntory Hall di Tokyo, della Berliner Biennale... Pensionnair e delIa Villa Medici a Roma (1995-96), borsista delIa Fondation des Treilles di Parigi (1994), del DAAD a Berlino (2006), compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010, Stefano Gervasoni insegna la composizione al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi dal 2006. Il musicologo Philippe Albèra ha dedicat o all'opera di Stefano Gervasoni un libro molto importante, dal titolo Stefano Gervasoni. Le parti pris des sons, pubblicato nel dicembre 2015 dalle Edizioni Contrechamps di Ginevra. Apparso nell'ottobre 2016, secondo di una serie di tre CD monografici per l'etichetta tedesca Winter & Winter dopo un primo (2014) dedicato a un ciclo vocale (Dir - in dir) e prima di un terzo che presenterà la composizione per voce, ensemble e elettronica live intitolata Fado errático, il CD Le pré riunisce i tre quaderni di un ciclo per pianoforte e ha ricevuto il sostegno di MFA (Musique Française d'Aujourd'hui) e della Fondazione Francis et Mica Salabert.

 

Marco Liuni è ricercatore e computer music designer di base a Parigi. La sua attività di ricerca riguarda l’elaborazione del segnale audio e le relative applicazioni nelle neuroscienze cognitive, con particolare riferimento a sistemi di analisi-sintesi del suono e della voce, algoritmi adattativi automatici, trasformazione in tempo reale. Come computer music designer realizza progetti personali e collaborativi di musica elettronica, elettroacustica e mista (strumenti acustici ed elettronica), e sviluppa applicazioni real-time per il live electronics e le installazioni multimediali interattive. Diplomato in chitarra classica (Istituto P. Mascagni, Livorno), ha completato la sua formazione musicale nella classe di Alvise Vidolin (Conservatorio B. Marcello, Venezia), orientandosi verso l’interpretazione e la composizione con strumenti elettronici. Laureato in Matematica all’Università di Pisa, ha ottenuto nel 2012 un dottorato in cotutela internazionale tra il dipartimento di matematica dell’Università di Firenze e l’IRCAM di Parigi. Svolge regolarmente la propria attività di ricerca all’IRCAM, affiancata dal 2016 da un ruolo permanente di insegnamento nel Cursus per compositori dell’istituto.