ATELIER COLLABORATIVO DI COMPOSIZIONE CON L'ELETTRONICA

Progetto e modalità di partecipazione

Scadenza domande 31 maggio 2021

Date importanti

  • 31 Maggio scadenza per l’invio della candidatura via email e la proposta di progetto
  • 10 Giugno notifica di accettazione e validazione del progetto
  • 20 Giugno scadenza per la conferma della partecipazione e invio della domanda online completa di pagamento delle quote di iscrizione e di frequenza
  • 30 Giugno invio della prima bozza della partitura
  • 20 Luglio scadenza per l’invio della partitura completa
  • 15 Agosto scadenza per l’invio dei files audio preliminari
  • 16 - 22 Agosto atelier di composizione 
  • 22 Agosto concerto nel cartellone del Livorno Music Festival 

L’atelier si svolgerà nella suggestiva cornice della Fortezza Vecchia di Livorno, dal 16 al 22 agosto 2020, ed è finalizzato alla realizzazione di una performance per ensemble vocale ed elettronica. Il concerto si terrà il 22 agosto nelle gallerie della Fortezza Vecchia, e farà parte del cartellone dell’undicesima edizione del Livorno Music Festival.

Se l’evolversi dell'emergenza sanitaria dovesse impedire lo svolgimento del corso e del concerto in presenza come previsto, le attività si svolgeranno in modalità online e le composizioni saranno proposte in un evento live via internet.

Il programma didattico si articola in corsi collettivi (composizione, informatica musicale, tecniche di registrazione e diffusione del suono) e incontri individuali. L’evento finale prevede un’unica realizzazione musicale, di cui ogni partecipante realizza una sezione in autonomia. In fase di realizzazione dei progetti, gli allievi si ripartiscono le mansioni di regia informatica e regia del suono, oltre alla direzione musicale degli interpreti.

Il materiale musicale viene definito autonomamente dai candidati selezionati, in una fase di lavoro precedente l’atelier (si veda la sezione Date importanti di sopra).

Una volta approvato il progetto, i candidati ne completeranno la partitura prima dell’atelier eleborandone una prima bozza dopo aver perfezionato l’iscrizione. La settimana di incontri con i docenti e con i musicisti servirà a perfezionare la versione finale. La parte elettronica si basa su materiali (vocali, strumentali, ambientali) selezionati dagli allievi; verranno inoltre realizzati nuovi materiali durante l’atelier.

Progetti artistici - La Divina Commedia illustrata da Dalì

 

Ogni allievo lavora ad un progetto artistico originale, elaborato a partire da una selezione di riproduzioni digitali di tavole originali di Salvador Dalì facenti parte della Collezione Pivetti, che illustrano La Divina Commedia (l’autorizzazione alla riproduzione è gentilmente concessa dalla famiglia Pivetti). 

Queste xilografie sono realizzate in tecnica mista, acquerello con interventi a penna, e furono concepite agli albori del periodo mistico di Dalì.

 

 

 

Organico e interpreti

L’organico a disposizione per gli allievi consiste in 3 voci femminili con i seguenti registri: 

  • FELICITA BRUSONI, Soprano leggero "di coloratura"
  • VALERIA MATROSOVA, Soprano lirico
  • ELENA TERESHCHENKO, Mezzosoprano

I progetti vengono selezionati sulla base di due criteri principali:

  • Riflessione originale sul rapporto tra la musica e le opere proposte
  • Qualità ed originalità dell’idea musicale 

Elettronica

Per la parte elettronica è richiesto l’invio di tracce audio in relazione alla proposta formulata. Tale materiale è richiesto ai fini della selezione, e servirà come base per il lavoro personale e collettivo durante l’atelier. Tuttavia, i materiali inviati non verranno necessariamente utilizzati per il concerto.

I materiali audio presentati dovranno essere stereo, formato 44.1 kHz - 16 bit o altri formati di qualità superiore.

Selezione dei candidati, modalità di partecipazione

L’ammissione al corso avverrà previa selezione.

Per partecipare, i candidati dovranno inviare domanda alla segreteria del Festival all’indirizzo infolivornomusicfestival@gmail.com entro il 31 maggio 2021, allegando:

- n.2 partiture a scelta tramite link google drive oppure dropbox (con eventuale registrazione, se possibile);

- breve testo di spiegazione del progetto che intendono realizzare indicando la loro intenzione di includere o meno l’elettronica;

-il seguente modulo (cliccare per download) per il trattamento dei dati personali, compilato e sottoscritto.

I risultati della selezione saranno comunicati via email entro il 10 Giugno. 

I primi dieci candidati con la migliore votazione diventeranno gli iscritti effettivi e realizzeranno il progetto per il concerto che farà parte del cartellone della undicesima edizione del Livorno Music Festival. Gli esclusi potranno essere riammessi sulla base del punteggio loro attribuito e sostituire chi dei dieci selezionati dovesse ritirarsi alla data del 20 giugno. Gli uditori non saranno sottoposti a selezione, ma non avranno diritto a lezioni frontali né alla partecipazione al concerto.

I candidati ammessi al corso dovranno confermare la loro partecipazione perfezionando l’iscrizione inviando la domanda online  (cliccabile) completa del pagamento delle quote di iscrizione e di frequenza entro il 20 giugno.

Massimo 10 allievi

L’organizzazione si riserva di mettere a disposizione degli studenti più meritevoli alcune borse di studio previa richiesta alla segreteria, da assegnarsi al termine del corso e ad insindacabile giudizio dei docenti.

Per tutte le informazioni relative a modalità e quote di iscrizione clicca qui

 

La produzione di Stefano Gervasoni (nato a Bergamo nel 1962) è caratterizzata da un'espressione delicata e da un fragile lirismo, convogliate da un mondo sonoro ricco e raffinato. la trasparenza della sua scrittura è costantemente velata da processi appena percettibili che pervengono gradualmente ad alterare dall'interno l'immagine sonora iniziale. Egli fa ricorso a una grande tavolozza di elementi linguistici: strutture modali, accordi perfetti, oggetti sonori e bruitisti e una grande varietà di tecniche esecutive. Servendosi poi frequentemente della referenzialità, Stefano Gervasoni crea momenti iniziatori di associazioni e di reminiscenze che sfuggono alla logica della composizione e creano un effetto di distanziazione. Dalle allusioni al jazz in Godspell, 2002, a Girolamo Frescobaldi in Six lettres sur l'obscurité, 2005-06; dal fado in Com que voz (2008) agli innumerevoli riferimenti alla musica colta e extra-colta nell'opera Limbus-Limbo, 2012, fino alla creazione di un linguaggio trasfigurante ogni riferimento o fonte d'ispirazione avente come obiettivo l'espressione pura di situazioni cariche di tensione emotiva (ricordiamo a titolo di esempio il ciclo per ensemble vocale e strumentale Dir - in dir, 2004-11 e il concerto per violoncello et orchestre Heur, leurre, Lueur, 2013). Stefano Gervasoni studia la composizione al Conservatorio Verdi di Milano con Luca Lombardi, Niccolò Castiglioni e Azio Corghi. I suoi incontri con Brian Ferneyhough, Peter Eotvos e Helmut Lachenmann, così pure con Gérard Grisey e Heinz Holliger furono determinanti nel suo percorso di formazione. Ha ricevuto commissioni delI'Ensemble Intercontemporain, dell'IRCAM, del festival Archipel di Ginevra, di Contrechamps, di Klangforum Wien, dell'Ensemble Modern, del Festival d'Automne à Paris, di Radio France, della WDR, della RAI, della SWR, della Münchener Kammerorchester, del Teatro alla Scala di Milano, della Suntory Hall di Tokyo, della Berliner Biennale... Pensionnair e delIa Villa Medici a Roma (1995-96), borsista delIa Fondation des Treilles di Parigi (1994), del DAAD a Berlino (2006), compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010, Stefano Gervasoni insegna la composizione al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi dal 2006. Il musicologo Philippe Albèra ha dedicat o all'opera di Stefano Gervasoni un libro molto importante, dal titolo Stefano Gervasoni. Le parti pris des sons, pubblicato nel dicembre 2015 dalle Edizioni Contrechamps di Ginevra. Apparso nell'ottobre 2016, secondo di una serie di tre CD monografici per l'etichetta tedesca Winter & Winter dopo un primo (2014) dedicato a un ciclo vocale (Dir - in dir) e prima di un terzo che presenterà la composizione per voce, ensemble e elettronica live intitolata Fado errático, il CD Le pré riunisce i tre quaderni di un ciclo per pianoforte e ha ricevuto il sostegno di MFA (Musique Française d'Aujourd'hui) e della Fondazione Francis et Mica Salabert.

 

Marco Liuni è ricercatore e computer music designer di base a Parigi. La sua attività di ricerca riguarda l’elaborazione del segnale audio e le relative applicazioni nelle neuroscienze cognitive, con particolare riferimento a sistemi di analisi-sintesi del suono e della voce, algoritmi adattativi automatici, trasformazione in tempo reale. Come computer music designer realizza progetti personali e collaborativi di musica elettronica, elettroacustica e mista (strumenti acustici ed elettronica), e sviluppa applicazioni real-time per il live electronics e le installazioni multimediali interattive. Diplomato in chitarra classica (Istituto P. Mascagni, Livorno), ha completato la sua formazione musicale nella classe di Alvise Vidolin (Conservatorio B. Marcello, Venezia), orientandosi verso l’interpretazione e la composizione con strumenti elettronici. Laureato in Matematica all’Università di Pisa, ha ottenuto nel 2012 un dottorato in cotutela internazionale tra il dipartimento di matematica dell’Università di Firenze e l’IRCAM di Parigi. Svolge regolarmente la propria attività di ricerca all’IRCAM, affiancata dal 2016 al 2019 da un ruolo permanente di insegnamento nel Cursus per compositori dell’istituto.

 

Felicita Brusoni, soprano lirico leggero

Felicita è soprano, vocal performer e ricercatrice artistica in musica presso la Facoltà di Arti Performative di Malmö (Università di Lund, Svezia).

Dopo gli studi presso l’Accademia Filarmonica e la Laurea in DAMS all’Università di Bologna, ha conseguito il Diploma Accademico di I livello in Canto e II livello in Musica Vocale da Camera con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio della Spezia.

La sua ricerca riguarda le tecniche estese per il repertorio contemporaneo, che affronta per voce sola, con elettronica o altri strumenti, anche se non mancano incursioni nella musica rinascimentale e barocca (incide gli oratori di Carissimi per Bongiovanni).

Il repertorio operistico e di teatro musicale spazia dal Novecento alla contemporaneità.

Ha partecipato con prime esecuzioni di compositori italiani ed esteri a festival nazionali e internazionali quali Biennale di Venezia, Camino Contro Corrente, Livorno Music Festival, Lund Contemporary, MotoContrario, New Made Week, Rive Gauche, Rondò di Divertimento Ensemble, Sound Spaces (Malmö), Stockhausen-Konzerte und -Kurse Kürten.

È stata premiata come “Miglior Interprete Cantante” a New Music Project San Marino e con il “Premio della Giuria” al Festival Note tra i Calanchi (Bagnoregio).

Valeria Matrosova, soprano lirico

Valeria Matrosova all’età di 7 anni inizia lo studio di pianoforte e canto in Russia. Dal 2006 inizia la sua attività artistica, partecipando in molti concerti e progetti come “Cat house” di P. Valdgardt, “Miller-sorcerer, Phony and Matchmaker” di E. Fomin, “L'Enfant et les sortilèges” di M. Ravel. Nel 2014 si diploma all’Accademia di Arte, Cultura e Tecnologie Sociali col massimo dei voti. Nello stesso anno si trasferisce in Italia per poi proseguire lo studio in canto lirico con M° Anna Di Gennaro in Conservatorio “Luigi Cherubini” e a febbraio del 2017 si laurea eseguendo un concerto di laurea dedicato al Novecento. Protagonista in numerosi progetti del conservatorio come "Der Fledermaus" di J. Strauss, concerti con Ensemble di Musica Contemporanea, Concerto di musica moderna "Rimandi al volgersi di Orfeo" a Montepulciano, Festa della Musica alla biblioteca Riccardiana a Firenze, Concerto di musica vocale da camera russa “Note tra i libri”. Nel 2017 vince la borsa di studio di Fausta Cianti e nello stesso anno debutta al Teatro Comunale di Ferrara nel ruolo di Papagena in “Die Zauberflöte”. Nel 2020 è Despina in “Così fan tutte” di W.A. Mozart al Teatro Savoia di Campobasso. Sviluppando sempre più interesse verso musica contemporanea e moderna a ottobre del 2018 partecipa nel corso annuale di canto con Alda Caiello “La voce nel repertorio da camera del ‘900 e contemporaneo”, il cui riprende poi nell’anno 2019. All’interno del corso partecipa in vari concerti: Omaggio a Maurizio Kagel al Museo del Novecento, esegue una prima assoluta ‘Essi’ per due voci sole, fa parte del concerto inaugurale di “Rondò in Monferrato 2019” e “Rondò in Monferrato 2020”. A maggio del 2019 è protagonista del progetto “DALLAPICCOLA DAYS. Due giorni con Luigi Dallapiccola e i compositori del Novecento Fiorentino”, il quale è stato fatto in collaborazione con Maggio Musicale Fiorentino e Conservatorio di Luigi Cherubini per il festival del Maggio Musicale 2019. A ottobre del 2019 è protagonista di “Il diario di Eva”, semi-opera, scritta da Mauro Cardi (prima esecuzione assoluta) alla Certosa di Galluzzo. A ottobre del 2019 riprende il corso annuale di canto con Alda Caiello, sviluppando sempre di più la tecnica vocale nel repertorio moderno e contemporaneo. Ad agosto del 2020 prosegue gli studi con Alda Caiello, partecipando al corso di canto all'interno del Livorno Music Festival. A maggio 2020 esegue una prima esecuzione assoluta del brano di Cristina Papi sulla piattaforma Zoom all'interno del Concerto del Call for Young performers ideato dal Divertimento Ensemble.

Elena Tereshchenko, mezzosoprano

Elena Tereshchenko (Mosca, 1989) all’età di 6 anni inizia lo studio del pianoforte e del canto e a 18 anni è selezionata ad entrare nella prestigiosa Accademia di Musica “E. Gnessin” di Mosca. Trasferitasi in Italia nel 2013 si diploma al Conservatorio di Musica di Firenze nella classe di M. Taddei e nel febbraio del 2016 si laurea col massimo dei voti e la lode nella classe del M° G. Fabbrini. Protagonista in numerosi progetti del conservatorio come Susanna in “Le Nozze di Figaro” di W.A. Mozart, Zerlina nel “Don Giovanni” di W.A. Mozart e Dido in “Dido and Aeneas” di H. Purcell, nel 2017 al Festival della Valle D’Itria è Gertrude in “Margherita d'Anjou” di G. Meyerbeer diretta dal Maestro F. Luisi, poi a “Luoghi Immaginari” Festival itinerante della Regione Piemonte con P. Zampini e F. Perissi e al Maskfest Moscow con “La Voix Humaine” di F. Poulenc. Nel 2018 è protagonista al Festival Internazionale Suoni Inauditi di Livorno con V. Barbieri e il M° G. Micheli nella prima assoluta di “Salmo XLIII” di M. Messieri, e al Festival Internazionale Forfest a Kromeriz col duo SoliPse; a ottobre è Deus ex Machina in “Trìstrofa” di E. Corpolongo e Gala in “El sueño de Dalí en una noche de Picasso” di I. Ferrando per la Biennale di Venezia, 62° Festival Internazionale di Musica Contemporanea; a novembre è protagonista al Bologna Modern Festival insieme al Bologna Cello Project eseguendo “L’Abbé Aghaton” di A. Pärt. Nel aprile del 2019 è Lena/Alice in “ALICE” di M.Messieri (direttore Dean Anderson) in prima assoluta al Teatro Rossini di Pesaro. Nel 2019 è di nuovo ospite al XXX International Festival Forfest a Kromeriz. A settembre del 2019 è Secretary in "Ab Ovo" di T. Eliav e Natura in "Trashmedy" di A. De Rosa alla Biennale di Venezia, 63° Festival Internazionale di Musica Contemporanea.