ATELIER COLLABORATIVO DI COMPOSIZIONE E LIVE ELECTRONICS - CAPRONI E LIVORNO

Progetto e modalità di partecipazione

DATE IMPORTANTI:

  • 15 maggio                             scadenza per l’invio della candidatura
  • entro il 1° giugno                notifica di pre-selezione dei candidati
  • 1° luglio                                scadenza per la conferma della partecipazione e del progetto
  • 26 agosto - 1 settembre       atelier
  • 1 settembre ore 21:00         concerto nel cartellone del Livorno Music Festival

IL PROGETTO e IL METODO:

Il laboratorio è finalizzato alla realizzazione di un concerto il 1 settembre 2019 nel cartellone del Livorno Music Festival.

La formazione si basa su una dimensione partecipativa: le conoscenze acquisite durante i corsi (composizione, informatica musicale, tecniche di registrazione e diffusione del suono) si attuano in un atelier di composizione aperto alle tecnologie di elaborazione elettronica.

Gli allievi lavorano in gruppo, con un approccio collaborativo su mansioni complementari: da una parte la scrittura vocale/strumentale, dall’altra l’elaborazione elettronica. In fase di prova e di concerto, gli allievi si ripartiranno le mansioni di regia informatica e regia del suono, oltre alla direzione musicale degli interpreti.

L’atelier si svolgerà a Livorno dal 26 agosto al 1 settembre 2019. Il materiale vocale e strumentale viene definito autonomamente dai candidati selezionati per il corso in una fase di lavoro precedente.

Ogni candidato lavora su un progetto artistico originale, ispirato alla poesia di Giorgio Caproni (Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990) lavorando su uno o più testi poetici (anche in versione frammentaria) del poeta livornese e sul legame con la sua città natale.

ORGANICO:

Organico strumentale disponibile: soprano, flauto, clarinetto, pianoforte, percussione.

Gli allievi possono scegliere tra tre tipi di organico :

  • Voce e strumento/i
  • Voce ed elettronica
  • Strumento/i ed elettronica

SCHEDA TECNICA:

Il lavoro è caratterizzato da un uso trasparente dell’elettronica, nel rispetto e nella fusione con la dimensione acustica della voce e degli strumenti. Il concerto prevede un sistema di diffusione multicanale unicamente riservato ai materiali elettronici, la voce e gli strumenti saranno diffusi senza amplificazione.

Per la parte elettronica è richiesto l’invio di tracce audio o di un progetto software funzionante, in relazione alla proposta formulata. Nel caso di un software, è ammesso l’uso di programmi di informatica musicale liberi o proprietari (se proprietari, l’allievo si fa carico di un computer personale con regolare licenza per svolgere il proprio progetto).

Tale materiale è richiesto ai fini della selezione e della costituzione dei gruppi di lavoro, e servirà come base per il lavoro personale e collettivo durante l’atelier. Tuttavia, i materiali inviati non verranno necessariamente utilizzati per il concerto finale.

I progetti basati sull’elettronica rispettano i seguenti vincoli tecnici:

  • Un unico ingresso microfonico per l’elaborazione elettronica
  • Un massimo di 4 uscite per la diffusione

Il seguente equipaggiamento è a disposizione per i luoghi dove si svolgono le prove ed il concerto:

  • Scheda audio con 1 entrata analogica e 4 uscite analogiche
  • Mixer con 12 entrate microfoniche e almeno 4 uscite analogiche
  • Sistema di diffusione multicanale

Durante la settimana gli allievi avranno diritto a due sedute di lavoro con i docenti, per un totale di quattro incontri, in aggiunta a incontri da programmare con i singoli musicisti e alle prove per la preparazione del concerto che si svolgeranno in presenza di almeno uno dei due docenti.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E TEMPISTICHE:

Le candidature devono essere inviate alla segreteria del Festival via email a infolivornomusicfestival@gmail.comentro il 15 maggio 2019. I compositori dovranno allegare insieme alla richiesta di partecipazione n.2 partiture a scelta (con eventuale registrazione, se possibile) e un breve testo di spiegazione del progetto che intendono realizzare che dovrà avere una stretta attinenza con la poesia di Giorgio Caproni, indicando la loro intenzione a includere o meno l’elettronica.

I primi dieci candidati selezionati dai docenti del corso potranno confermare quindi la loro partecipazione inviando la domanda di iscrizione online. Gli altri candidati potranno entrare in una lista di attesa e sulla base del punteggio loro attribuito, sostituire chi dei dieci selezionati dovesse ritirarsi entro la data del 1° luglio (per i ritiri dopo quella data è necessario pagare l’intera tassa di frequenza). Gli uditori non saranno sottoposti a selezione, ma non avranno diritto a lezioni frontali e potranno partecipare al concerto unicamente tra il pubblico.

Dopo il 15 maggio i dieci compositori selezionati riceveranno due/tre opzioni di organico strumentale e dispositivo elettronico e saranno obbligati a sceglierne una in maniera definitiva entro il 1 giugno (pena esclusione dall’atelier).

I partecipanti attivi elaboreranno una prima bozza della partitura che sottoporranno ai docenti del corso entro il 1° luglio. Una volta approvato il progetto, i candidati cominceranno a realizzarlo e ne completeranno la stesura durante la settimana di incontri con i docenti e con i musicisti a Livorno. L’elaborazione elettronica deve avvenire a partire da materiali (vocali, strumentali, ambientali) scelti e registrati durante l’atelier dagli allievi; sono accettati materiali preregistrati dagli allievi, se conformi alle esigenze dell’atelier. La realizzazione può prendere la forma di un brano strumentale, elettroacustico, o con live electronics.

La segreteria del festival fornirà una scelta di testi di Caproni, i candidati possono comunque scegliere liberamente altri testi consultando l’opera completa del poeta che è disponibile presso l’editore Garzanti.

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Caproni

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=45231

https://en.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Caproni

https://fr.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Caproni

Giorgio Caproni, Tutte le poesie, 1076 p., Garzanti, Milano, 1999 (ISBN 88-11-66901-4).
Edizione critica: Giorgio Caproni, L'opera in versi, edizione critica a cura di Luca Zuliani, Milano, A. Mondadori, 1998 (ISBN 88-04-43586-0).

Per tutte le informazioni relative a modalità e quote di iscrizione clicca qui

 

La produzione di Stefano Gervasoni (nato a Bergamo nel 1962) è caratterizzata da un'espressione delicata e da un fragile lirismo, convogliate da un mondo sonoro ricco e raffinato. la trasparenza della sua scrittura è costantemente velata da processi appena percettibili che pervengono gradualmente ad alterare dall'interno l'immagine sonora iniziale. Egli fa ricorso a una grande tavolozza di elementi linguistici: strutture modali, accordi perfetti, oggetti sonori e bruitisti e una grande varietà di tecniche esecutive. Servendosi poi frequentemente della referenzialità, Stefano Gervasoni crea momenti iniziatori di associazioni e di reminiscenze che sfuggono alla logica della composizione e creano un effetto di distanziazione. Dalle allusioni al jazz in Godspell, 2002, a Girolamo Frescobaldi in Six lettres sur l'obscurité, 2005-06; dal fado in Com que voz (2008) agli innumerevoli riferimenti alla musica colta e extra-colta nell'opera Limbus-Limbo, 2012, fino alla creazione di un linguaggio trasfigurante ogni riferimento o fonte d'ispirazione avente come obiettivo l'espressione pura di situazioni cariche di tensione emotiva (ricordiamo a titolo di esempio il ciclo per ensemble vocale e strumentale Dir - in dir, 2004-11 e il concerto per violoncello et orchestre Heur, leurre, Lueur, 2013). Stefano Gervasoni studia la composizione al Conservatorio Verdi di Milano con Luca Lombardi, Niccolò Castiglioni e Azio Corghi. I suoi incontri con Brian Ferneyhough, Peter Eotvos e Helmut Lachenmann, così pure con Gérard Grisey e Heinz Holliger furono determinanti nel suo percorso di formazione. Ha ricevuto commissioni delI'Ensemble Intercontemporain, dell'IRCAM, del festival Archipel di Ginevra, di Contrechamps, di Klangforum Wien, dell'Ensemble Modern, del Festival d'Automne à Paris, di Radio France, della WDR, della RAI, della SWR, della Münchener Kammerorchester, del Teatro alla Scala di Milano, della Suntory Hall di Tokyo, della Berliner Biennale... Pensionnair e delIa Villa Medici a Roma (1995-96), borsista delIa Fondation des Treilles di Parigi (1994), del DAAD a Berlino (2006), compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010, Stefano Gervasoni insegna la composizione al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi dal 2006. Il musicologo Philippe Albèra ha dedicat o all'opera di Stefano Gervasoni un libro molto importante, dal titolo Stefano Gervasoni. Le parti pris des sons, pubblicato nel dicembre 2015 dalle Edizioni Contrechamps di Ginevra. Apparso nell'ottobre 2016, secondo di una serie di tre CD monografici per l'etichetta tedesca Winter & Winter dopo un primo (2014) dedicato a un ciclo vocale (Dir - in dir) e prima di un terzo che presenterà la composizione per voce, ensemble e elettronica live intitolata Fado errático, il CD Le pré riunisce i tre quaderni di un ciclo per pianoforte e ha ricevuto il sostegno di MFA (Musique Française d'Aujourd'hui) e della Fondazione Francis et Mica Salabert.

 

Marco Liuni è ricercatore e computer music designer di base a Parigi. La sua attività di ricerca riguarda l’elaborazione del segnale audio e le relative applicazioni nelle neuroscienze cognitive, con particolare riferimento a sistemi di analisi-sintesi del suono e della voce, algoritmi adattativi automatici, trasformazione in tempo reale. Come computer music designer realizza progetti personali e collaborativi di musica elettronica, elettroacustica e mista (strumenti acustici ed elettronica), e sviluppa applicazioni real-time per il live electronics e le installazioni multimediali interattive. Diplomato in chitarra classica (Istituto P. Mascagni, Livorno), ha completato la sua formazione musicale nella classe di Alvise Vidolin (Conservatorio B. Marcello, Venezia), orientandosi verso l’interpretazione e la composizione con strumenti elettronici. Laureato in Matematica all’Università di Pisa, ha ottenuto nel 2012 un dottorato in cotutela internazionale tra il dipartimento di matematica dell’Università di Firenze e l’IRCAM di Parigi. Svolge regolarmente la propria attività di ricerca all’IRCAM, affiancata dal 2016 da un ruolo permanente di insegnamento nel Cursus per compositori dell’istituto.